Barba contropelo: quando e come fare

Barba contropelo: quando e come fare

Una delle domande più frequenti che i miei amici (soprattutto quelli appassionati della rasatura tradizionale) sono soliti farmi riguarda la rasatura contropelo. Conviene? Non conviene? Come fare?

Come sappiamo le pelli non sono tutte uguali, ci sono quelle più sensibili e predisposte a irritazioni o peli incarniti e quelle che anche radendo senza troppi accorgimenti non presentano niente di tutto ciò.

Il punto è che il contropelo non è fondamentale come si pensa, si riesce infatti ad ottenere un risultato bello profondo anche radendo a pelo o, al limite, con un taglio obliquo (via di mezzo tra pelo e contropelo).

Fatte le dovute considerazioni, avete comunque deciso di farvi la barba contropelo? Allora ecco cosa dovete fare per ottimizzare il lavoro.

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Mappare il senso di crescita dei peli

La prima cosa da fare è mappare il senso di crescita dei peli. L’errore che infatti molti commettono è credere che questi crescano tutti nella stessa direzione: niente di più sbagliato!

Su guance, mento e baffi nel 99% dei casi questi crescono verso il basso, ma sul collo la situazione è spesso ben diversa; è facile trovare infatti peli direzionati verso l’alto, verso l’alto, oppure a destra o sinistra, insomma… un vero casino (non a caso il collo è la zona più soggetta ad irritazioni).

mappare senso di crescita dei peli della barba

Fortunatamente è molto semplice capire il loro orientamento, guardando ma soprattutto toccando.

Quello che dovete fare è farsi crescere la barba per un paio di giorni, quindi davanti uno specchio fate scorrere le dita sulla barba, mappando e memorizzando mentalmente il senso di crescita dei peli.

Capire l’orientamento è semplice: quando al passare della mano sentite che i peli si alzano, significa che state andando contropelo.

Come farsi la barba contropelo

Dopo aver eseguito tutte le operazioni pre-rasatura, arriviamo al taglio. La prima cosa da fare è tagliare la barba a pelo, ovvero seguendo il senso di crescita del pelo.

Fatto ciò, cosa fare? Siamo al nocciolo della questione: come gestire il contropelo?

Chi non ha problemi di arrossamenti/peli incarniti può procedere senza problemi, ma a chi invece ha una pelle molto sensibile consiglio di eseguire una seconda passata sempre seguendo il senso di crescita dei peli.

contropelo non è sempre necessario

A questo punto avrete ottenuto sicuramente una rasatura soddisfacente, ma qualora vogliate la pelle liscia come quella di un bambino dovrete concludere o con un taglio obliquo, ovvero trasversale alla crescita, oppure contropelo. A voi la scelta, ma qualora non abbiate particolari esigenze, solitamente lavorative, consiglio il radersi senza contropelo.

In caso contrario ricordo che si tratta di una tecnica aggressiva, quindi prendete un paio di precauzioni: il rasoio prima di tutto deve avere una bella lama affilata, ad ogni passata spennellate nuovamente il sapone da barba ma, soprattutto, evitate di tendere eccessivamente la pelle.

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