Baffi a manubrio: come ottenerli e varianti alternative

Baffi a manubrio

I baffi a manubrio sono uno stile piuttosto artistico, e non eccessivamente diffuso. Parlando di storia, la loro diffusione avvenne intorno al XIX secolo, negli Stati Uniti quanto in Europa. Tuttavia, secondo alcune fonti, la nascita dei baffi a manubrio si sarebbe verificata primariamente in Inghilterra. In particolare, sembrerebbe che questo stile venisse primariamente utilizzato nell’ambiente militare, in riferimento alla prima guerra mondiale.

Ad ogni modo, le persone che oggi si avvicinano a questo tipo di baffi non sono poi così numerose. Il look infatti, rimane molto particolare, e si sposa con uno stile altrettanto singolare, come quello da hipster. L’unione del vestiario, del comportamento e dei baffi a manubrio crea un personaggio elegante, simpatico e disinvolto. Se da una parte l’estetica premia ampiamente questa tipologia di baffo, dall’altra ci si domanda spesso in che modo è possibile ottenerli. Nella guida di oggi infatti, vediamo come fare i baffi a manubrio tramite qualche semplice passaggio ed accorgimento.

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Come fare i baffi a manubrio in 4 step

Come fare i baffi a manubrio in 4 step

Come dicevamo, non c’è motivo di preoccuparsi. I passaggi fondamentali infatti, sono essenzialmente quattro. Quello che ci tengo a dire sin da subito, è che per ottenere un risultato ottimale è fondamentale armarsi di pazienza. Essendo uno stile molto preciso ed elaborato, è necessario rispettare le giuste tempistiche. Avere a disposizione i migliori strumenti per tagliare o modificare la barba infatti, è solo una parte dell’intero gioco. Bene, dopo questa breve ma importante premessa, possiamo vedere nella pratica cosa è necessario fare.

La fase di crescita

Il primo passo da compiere per poter lavorare i vostri baffi è quello di far crescere molto la barba. In questo caso non è possibile dare un’indicazione precisa del tempo d’attesa, in quanto la ricrescita varia da uomo a uomo. Indicativamente però, ci vorranno sicuramente più di 3-4 settimane.

In questo periodo, se qualche pelo dovesse eccedere in lunghezza, arrivando a toccare il labbro superiore, potete accorciarlo senza nessun problema. Lo strumento migliore per questa operazione è sicuramente la forbice, che dovrà avere delle dimensioni piuttosto ristrette. La barba infatti, non deve essere un impedimento o una scomodità a cui abituarsi, ma la base da cui partire per la creazione dei baffi a manubrio.

Attenzione alla rasatura

radere la zona intorno ai baffi a manubrio

La seconda fase, ovvero quella della rasatura, è molto delicata, specie la prima volta che provate ad ottenere questo look. Trascorso il periodo della crescita, potrete iniziare a radere la barba, ad eccezione della zona dei baffi. Sostanzialmente, l’area da evitare è quella che comprende il sotto naso e che si estende sino ai lati della bocca.

Da qui, il vostro compito quotidiano è quello di direzionare i baffi verso l’esterno. Per farlo, potete utilizzare le mani o il pettine, uno strumento molto utile e comodo, specie per essere trasportato. In questa fase, che non è ancora quella definitiva, potete comunque iniziare a fissare la barba dei baffi con la cera.

Se notate ancora una lunghezza irregolare dei baffi, specie sul labbro superiore della bocca, sappiate che è del tutto normale. La fase di aggiustamento sta per arrivare.

Il risultato finale

Che ci crediate o no, siamo già arrivati a destinazione. Dopo aver dato forma ai vostri baffi a manubrio, non vi rimane altro che sfoltirli correttamente. In questa fase quindi, sempre con l’aiuto delle forbici, potete tagliare i baffi partendo dai peli più lunghi, e dare una forma omogenea. Inoltre, questo passaggio vi consentirà anche di donare maggior spessore al look. L’ultimo passaggio da affrontare è la creazione dell’insenatura nella zona centrale dei baffi. Questa, oltre a donare un effetto più ordinato allo stile, consente di eliminare i peli più difficili da direzionare verso l’esterno.

rifinire baffi a manubrio con le forbici

Il mantenimento

Una volta ottenuto il risultato, dovrete fare in modo che questo si mantenga nel corso del tempo. Poiché la barba ha una ricrescita piuttosto veloce, se non siete accorti, rovinerà il vostro operato. Man mano che il baffo a manubrio aumenta le sue lunghezze, dovrete sollevarlo con le dita per poter radere la barba sottostante.

Per essere sicuro di non stare eccedendo con la rasatura, tieni a mente le linee immaginarie che abbiamo visto nel primo paragrafo. La barba da eliminare è quella presente sotto agli angoli della bocca, e non sopra. In questo modo manterrete una forma delineata e specifica dei baffi a manubrio.

Un aspetto da non sottovalutare riguarda l’idratazione e la nutrizione della barba. Questo perché, per avere i baffi sempre a posto, avrete necessità di utilizzare la cera diverse volte al giorno. Solo tramite l’applicazione di creme idratanti o di oli da barba accuratamente selezionati eviterete che la barba e la pelle del viso ne risentano negativamente.

Tipologie di baffi a manubrio

Dopo aver visto i passaggi necessari per ottenere dei baffi a manubrio ad hoc, adesso ci concentriamo sulle varianti disponibili. Tendenzialmente possiamo dire che ci siano cinque principali tipi di baffi, ognuno dei quali si presta ad uno stile e ad un viso specifico. Ad ogni modo, le modalità di creazione rimangono invariate, salvo per le lunghezze finali del baffo. Queste infatti, andranno modellate in base al risultato che si desidera ottenere.

  • Il manubrio classico è lo stile più conosciuto ed apprezzato di questa tipologia di baffi. Per diverso tempo infatti, è stato il principale punto di riferimento per le persone che desideravano avere un look contraddistinto. Le estremità dei baffi sono molto ricurve, e tendono verso gli zigomi
  • Il manubrio piccolo possiamo dire sia una variante di quello classico. La forma delle lunghezze infatti, rimane la stessa. Ciò che cambia è la dimensione totale dei baffi, che rimane decisamente più contenuta. Le punte tendono a finire prima delle guance, offrendo un risultato molto più compatto

baffo a manubrio piccolo

  • Il baffo inglese è una versione completamente diversa, in quanto non prevede l’arricciamento delle punte. Si contraddistingue per delle lunghezze piuttosto consistenti e rigide, sostenute dall’applicazione di una certa forte
  • Il baffo imperiale è uno stile che ha avuto la massima diffusione all’inizio del XX secolo. Per ottenerlo è necessario che le estremità dei baffi siano rigirate quanto più possibile verso l’alto. Anche in questo caso dovrai armarti di un prodotto fissante molto efficace

baffi a manubrio più arricciati

  • Il baffo ungherese è l’ultima tipologia di baffi a manubrio. In questo caso, la crescita dei baffi dovrà avvenire fin sotto le labbra, poiché le lunghezze sono più estese degli altri stili. Questo però, comporta alcune problematiche nelle attività quotidiane più comuni, come quella di mangiare

baffo ungherese

Come puoi vedere, ci sono tanti tipi di baffi a manubrio che potresti sperimentare. Inizialmente però, ti consigliamo di tenerti su quello classico, e solo in un secondo momento di provare con le sue varianti.