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A gambe divaricate non poteva offrire resistenza alle mie carezze. Si chinò e cominciò a leccarmi mentre lo teneva tra le mani. Lei ,come un fiore che sboccia in primavera, aprì più che poteva le sue gambe, una finì sullo schienale del divano l'altra a terra. Le mie mani giocavano sulla sua pelle, sotto il vestito estivo, un corto decollete' che le arrivava alle coscie. Riuscivo a distinguerle, Paola opponeva una lieve resistenza alla penetrazione ed estraeva le lingua per percorrere l'asta a raggiungerne la parte più lontana, mentre Chiara, che la guidava per entrambe con la mano, lasciava affondare la bocca semiaperta ad ingoiarla completamente. Chissà quando si sarebbe svegliata la Padrona, di solito dormiva fino a tardi. La donna si sdraiò su un lettino e chiese alla ragazza di spogliarsi a suo volta. Un giorno il capoufficio, una persona sempre gentile e disponibile, mi diede l'indirizzo di un cliente dal quale avrei dovuto recarmi e, dopo avermi spiegato il lavoro, mi disse di essere il più possibile cortese perché si trattava di un cliente molto importante. Si voltò. INCOMINCIO' A SMANETTARLO DAL BASSO VERSO L'ALTO PER POI AVVICINARSI CON LA BOCCA PER LECCARLO, LA SUA LINGUA ERA MERAVIGLIOSA E DA DONNA ESPERTA LECCAVA INSISTENTEMENTE L'ASTA FINO AD INGOIARE LE PALLE COLME DI SBORRO CHE SEMBRAVANO SCOPPIARE. La sentii dimenarsi ancora; estrassi il membro e spinsi forte la mano dentro di lei solleticandole il clitoride con le dita. Sono tutta un bollore. Il giorno della festa, la ragazza timida che conoscevo aveva subito una metamorfosi. La sua immagine era completamente cambiata da quando mi aveva ricevuto alla porta. Una volta fissata venne tirata indietro passando in mezzo alle gambe: al momento il pene fece un po' di resistenza essendo in tensione, poi la trazione della corda ebbe la meglio e sentii che si piegava indietro, non senza dolore. La proprietaria, una mia dipendente, sembrava proprio nei guai. Stasera avrai il resto". Mi consigliarono la zuppa del casale, la loro specialità. L'operazione non fu facile per la posizione ancora leggermente all'indietro del pene, ma alla fine riuscii nel mio intento senza sporcare. Lui era rivolto con lo sguardo verso la finestra, io appoggiata con le spalle al muro. Fetish Studentesse Prima Esperienza.Non poteva certo lamentarsi di come stavano andando le cose. Non conoscendo nulla di Lei, passavo ormai davanti casa sua nelle ore più disparate e vivevo praticamente parcheggiato davanti alla scuola nella speranza di incontrarla, di chiederle come mai non si era più fatta vita, fino al giorno in cui arrivò in ufficio una cartolina. Afferrava qualsiasi cosa le transitasse a portata di bocca per succhiarla. Cominciò quindi a masturbarmi di nuovo, questa volta senza la malefica retina, facendomi venire quasi immediatamente in un orgasmo di una intensità grandissima mai provata prima. Aveva il volto stravolto, la bocca semiaperta ed ansimante. Era stato un grandissimo piacere denudare un Ranger e trovare sotto la divisa un corpo favoloso come quello di Cassie. Bene, per quanto mi riguarda, lo spadroneggiamento su di me poteva continuare, perché più venivo sottomessa e più godevo. La mia giornata passò in fretta come molte altre, ma l'insistenza di quello sguardo di tanto in tanto mi tornava alla mente. Con un'abile mossa la sua mano tolse l'asciugamano che mi copriva e così io rimasi totalmente nudo davanti a lei. Indossava una gonna molto corta di pelle lucida nera, con un reggiseno dello stesso materiale. "Fermati", le dissi,
"comincia a farmi male". LA PROF. "Amore, prendiglielo in bocca, da bravo fagli un pompino come si deve", cosi' dicendo spingeva il cazzo di Franco contro le mia labbra chiuse. La ragazza tremante si fece coraggio e prese da terra a baciare le gambe della signora sempre più su. Mi sentivo attore e spettatore dello stesso film. Successe però a settembre. -
Non so perché risposi così, ma fondamentalmente quella situazione mi stava piacendo, il suo abbraccio era caldo ed era dolce come la sua lingua si muoveva su di me. Stasera sei mia ospite". - mi diceva - e' cosi' ruvida,. Urla di piacere per me. Prima Esperienza Fetish Studentesse.- Visto che ormai solo le vecchiette accettano fiori e appuntamenti da te… -
Eleonora chiamò un taxi e si fecero portare in centro. Lei mi invitò ad accomodarmi sul divano, mi chiese se desideravo qualcosa da bere e, senza neppure aspettare la mia risposta mi offrì un bicchiere di whisky. La mia eccitazione era al massimo e l'evidentissima erezione l'aveva portata ad allungare una mano. Ammirai la sua schiena, liscia e inarcata e il suo imponente culo latteo. Arrivati nella stanza lei mi offrì un calice con del vino rosso ed iniziò a dire con tono evidentemente provocante
-Non è che sarà troppo caloroso il tuo saluto?-
La sua voce sembrava aver lanciato una sfida ed io non mi sarei di sicuro tirato in dietro. Ad Elena è sempre piaciuto farsi fotografare nuda o mentre si spompina un uccello, ero quindi sicuro di non farle un torto a filmarla mentre si sbatte una decina di uomini contemporaneamente. Gli ho stretto le gambe fortemente, attorno alla vita. Ragionava da donna. Adesso la foga era sbollita, ed eravamo più calme. - Certo, magari in banconote da centomila! Dammi retta - concluse Gianni
- invece di dire stronzate, la bocca usala per altre cose che ti riescono meglio. "E' incredibile, non l'avrei mai detto. Non avrei mai immaginato che tutto ciò potesse capitare proprio a me. Lei è sempre normalissima ed io tento di essere disinvolto come sempre. -
-Invece io sono Elena e ti prego dammi del tu. Lo ha fatto e, proibendogli di avvicinarsi, ho cominciato ad accarezzarmi. Fece un cenno a qualcuno fuori dalla porta ed entrarono, così, nella stanza, due uomini (uomini? Superuomini. La chiusura dietro la nuca ricorda un corsetto, con occhielli e lacci per stringerlo, cosa che la mia Padrona iniziò subito a fare dopo che me lo ebbe infilato. Il mio sedere bruciava di un dolore intensissimo, e a giudicare dagli sghignazzi di Alannah e dai suoi commenti sulle mie striature non doveva neanche avere un bell'aspetto. Mi alzai lentamente per non svegliarla, mi diressi verso il bagno e, dopo essermi spogliato completamente, iniziai a lavarmi. Io, senza farmi pregare due volte, scivolai su di lei ed in un attimo fui con il mio volto sul suo sesso. Esperienza Fetish Studentesse Prima.". Finalmente la mano arrivò sopra lo slip, a questo punto lei accostò l'auto al ciglio della strada e, dopo aver messo le quattro frecce, mi disse di non fermarmi, di continuare. Si è messo al mio fianco cercando di riprendere fiato. Ti ricordi quale era il tuo numero chiave?" Io risposi :
"Si Padrona. Questa volta sarebbe andato tutto nel verso giusto, avrebbe avuto ciò che desiderava quando Lei e solo Lei l'avrebbe deciso. in un angolo la scala antincendio scendeva verso il basso, pochi gradini ci avrebbero nascosto alla vista di chi poteva affacciarsi sulla terrazza per vedere il temporale. "Guarda che bel culetto, adesso te lo faccio diventare tutto rosso". Anche lei era allegra e spigliata e l'atmosfera che regnava era quella tipica delle gite scolastiche. L'ho quindi chiamato mentre ricominciavo a salire. Una sera sua madre gli accennò distrattamente al telefono che Eleonora era a Madrid, dove avrebbe passato qualche giorno per lavoro (lavorava per una ditta farmaceutica) e gli disse anche il nome dell'hotel, nel caso lui avesse avuto voglia e tempo di andare a salutarla (sarebbe stata una cosa educata, pensava sua madre). Mi fermai un attimo si girò dalla mia parte, ero sicuro che stando in ombra rispetto a lei non riuscisse a vedermi, ma poteva sentirmi. Emise un grido più forte, ma ormai ero dentro di lei. "Nooo. Avrei giustificato il suo ritardo in ufficio e non sarebbe successo nulla. Del resto in una lettera precedente avevo fatto l'errore di esprimere una mia opinione poco lusinghiera su di lei, e cioè che stava un po' perdendo la sua verve di padrona, e questo l'aveva fatta terribilmente incazzare. Guardavo la Padrona con espressione supplicante, per farle capire che non potevo reggere tale pressione per molto, avrei perso l'uso delle mani, ma dal suo sguardo beffardo di risposta capivo che non avrebbe avuto alcuna pietà. Fui assalito dal panico quando mi resi conto di non aver mai chiamato casa. Mi ricordo ancora quando ha voluto farsi fotografare da sua sorella mentre mi succhiava l'uccello o si faceva inculare per vedere la faccia del fotografo quando avrebbe sviluppato le foto. - Non saranno molti soldi con lui, questo è certo. Cercò, con la lingua, la lingua di Francesco. Fetish Prima Studentesse Esperienza.Avrei giustificato il suo ritardo in ufficio e non sarebbe successo nulla. Quindi trasse di tasca un pacco di banconote da centomila e cominciò a posarle lentamente, una alla volta, sul tavolino, guardando fisso in direzione di Janine. Prima di annodarla diede un'ulteriore strattone che mi strappò un mugolio prolungato. Una volta lubrificato, Elisa prese un cilindro dal cassetto delle apparecchiature. Rimanemmo abbracciati ed esausti fino al mattino dopo, quando ancora i nostri corpi profumavano ed ardevano per quell'incredibile serata. Gli amici, ormai avvezzi ai tradimenti ed alle scappatelle, raccontavano di aver perso la testa per questa o quella e di aver fatto peripezie per controllare le reazioni di ragazzine innamorate, ma neanche questo riusciva a dissuadermi. Chissà se un giorno, invitandola a casa mia… ma mi disinteressai subito a quelle due. Il solo pensarci lo rendeva eccitato come un liceale alla sua prima volta. Era impossibile trattenerla. Non mi ero sbagliato, aveva qualche chilo in più rispetto a Paola ma questo non disturbava affatto, anzi, posizionati nelle zone giuste la rendevano già femmina, meno acerba, addirittura più desiderabile. Non era certo la prima volta che vedeva una donna a seno nudo, ma lei era Eleonora. Sentivo la sua mano che mi slacciava i calzoni, che lo tirava fuori, appena fu libero le dissi
<hai ancora fame troia>
<si> la spinsi giù a terra in ginocchio, lei subito lo prese in bocca cominciando a succhiarlo avidamente, avvolsi una mano nei suoi lunghi capelli per guidare il ritmo di quel meraviglioso pompino, ma non vene era bisogno evidentemente ai miei piedi vi era una delle più abili troie della città. "E va bene, a stasera. John Sanders era un pessimo dentista e lei non sarebbe mai più tornata a farsi togliere una carie da lui. " sussurra ancora schiudendo le gambe per farmi vedere meglio. Mi sono buttata verso di lui, gliel’ho preso in mano e inginocchiandomi me lo sono portata alla bocca. Al piano successivo mi sono sfilata i collant e le mutandine e le ho messe nella borsa. -
Mentre parlava iniziò ad avvicinarsi sempre più verso di me, allungò un braccio sullo schienale del divano, passando dietro la mia schiena e poi, mi bisbigliò all'orecchio:
-Tu sei mai stato con una donna molto più grande di te?-
Le sue parole mi gelarono, un brivido scese giù per la mia scena, non sapevo più cosa pensare e come conseguenza rimasi immobile senza dire nulla. La baciai sulle palpebre, mentre lei con le mani mi sfilava il membro dai boxer e prendeva ad accarezzarlo. Mi disse che se aspettavo alcuni giorni mi avrebbe preparato un specchio adatta dal qua! le avrei potuto assistere allo spettacolo. Esperienza Studentesse Fetish Prima. |