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Un giorno allora andai a parlare con il titolare del negozio di videocassette, un lercio e grosso grassone (chissà che gusto provava mia moglie a succhiare il cazzo sporco di quel tipo pensai). Lei non si era spostata. Lo ha fatto e, proibendogli di avvicinarsi, ho cominciato ad accarezzarmi. Una volta fissata venne tirata indietro passando in mezzo alle gambe: al momento il pene fece un po' di resistenza essendo in tensione, poi la trazione della corda ebbe la meglio e sentii che si piegava indietro, non senza dolore. La chiusura dietro la nuca ricorda un corsetto, con occhielli e lacci per stringerlo, cosa che la mia Padrona iniziò subito a fare dopo che me lo ebbe infilato. Dopo anni e anni tra i libri mi trovavo improvvisamente catapultato nel mondo del lavoro. Nel fare questo mi sbatté la testa sul fondo dell'armadio, ma non avevo più nemmeno la forza di mugolare, per cui forse nemmeno se ne accorse. Era una giornata calda d'estate. Temetti di sbattere la testa ma la Padrona riuscì ad estrarmi dall'armadio con una abilità sorprendente, liberandomi infine il povero membro anch'esso pesto e dolorante. Non conoscendo nulla di Lei, passavo ormai davanti casa sua nelle ore più disparate e vivevo praticamente parcheggiato davanti alla scuola nella speranza di incontrarla, di chiederle come mai non si era più fatta vita, fino al giorno in cui arrivò in ufficio una cartolina. Mi stava chiedendo con gli occhi cosa gli sarebbe successo, dopo. La sentii armeggiare coi lacci e la ringraziai mentalmente per la sua generosità. Questi pensieri mi fecero sentire un po' in colpa, allora decisi di sdebitarmi. Io non ho il suo, ma chissa', forse un giorno si fara' vivo. Era addetta all'imballaggio dei prodotti venduti e non mi sembrava fosse un posto per una donna così fine. Le tenevo strette. Melissa ci fece conoscere Franco, il suo uomo del momento, un bel tipo, molto brillante, faceva il fotografo, lavorava per una agenzia di promotion; conosceva tutti di tutte le discoteche della zona. "Sei gelata" rispose lui, per darsi un contegno. La sera stessa Elena, mia moglie, torno a casa con la videocassetta porno tutta contenta di non averla pagata, io feci finta di niente e lei non accennò al fatto di essere stata appena sfondata da otto uomini contemporaneamente. Aveva unito due letti per farne uno grande ma l'operazione non era riuscita alla perfezione. Sesso Troia Scambista Matura.Accarezzai i suoi lunghi capelli neri, e la rassicurai. Accelerai i movimenti e cominciai a mordicchiarle il clitorite, ormai grande come la falange di un mignolo. E così facendo chiamò la sua efficiente segretaria, la quale si presentò vestita con un corpetto di plastica trasparente senza nulla sotto, e un paio di scarpe, sempre trasparenti, con il tacco alto. Sono piena di cazzo. Il cane si e' avvicinato a noi: io ero immobile, cercando di capirne le intenzioni, mentre Anna continuava a baciarmi il collo, strusciando il suo corpo sul mio. Ma avevo fatto i conti senza l'oste. Ho troppo bisogno di essere scopata a dovere, di sentirmi l'oggetto di piacere del mio uomo, e lui ha troppo bisogno di avermi lì, pronta a soddisfare tutte le sue voglie…
Presi il telefono e chiamai lo studio della mia ginecologa, sperando di trovarla libera da visite. La bocca era socchiusa e le labbra gonfie ed umide. Le sue labbra infatti erano glabre ed umide, senza traccia della sua ispida peluria. se piangi io mi diverto di più sai?
La sua bocca era ormai invasa da un liquido dal sapore sconosciuto. Purtroppo, un rumore di passi ci ha richiamato alla realta'. Mia moglie insieme all'amica erano diventate il centro dell'attenzione di tutti gli uomini della spiaggia, seni sempre nudi, microscopici tanga di stoffa leggera che, uscendo dall'acqua diventavano completamente trasparenti insinuandosi in ogni minima piega del loro sesso perfettamente depilato; cosi' si sdraiavano a prendere il sole a pancia all'aria con le gambe leggermente divaricate, tirate a lucido dall'olio solare, felici di catturare gli sguardi arrapati dei maschi che ronzavano intorno. Guardavo la Padrona con espressione supplicante, per farle capire che non potevo reggere tale pressione per molto, avrei perso l'uso delle mani, ma dal suo sguardo beffardo di risposta capivo che non avrebbe avuto alcuna pietà. Intanto lei mi accarezzava il cazzo, lo sentivo tornare duro nelle sue abili mani, <andiamo sul letto> mi disse e si alzo, tenendomi per mano mi guidò fino alle scale. Quella che sto per raccontarvi è una storia che mi è realmente accaduta poco tempo fa. Disse infine, passandomi un foglio con una penna:
-Ora scrivimi il tuo indirizzo e poi vai di corsa a casa che domani ti devi alzare presto. Non dicevo nulla, esordì allora lei:
-Perché non mi massaggi le gambe, sono un po' stanca. John Sanders era un pessimo dentista e lei non sarebbe mai più tornata a farsi togliere una carie da lui. Mentre ero intento davanti ai fornelli, lei arrivò alle mie spalle e, senza dire una parola, prese la mia mano e mi trascinò in camera da letto. L'avrei accompagnata personalmente, dissi tranquillizzandola, ma ne avrei sicuramente approfittato per chiederle spiegazioni su quegli sguardi. Troia Scambista Sesso Matura.A scanso di equivoci vorrei precisare che a me piacciono le ragazze della mia età, tuttavia questa mia esperienza è stata talmente strana, coinvolgente e devo dire bella, da riuscire a convincermi che L'AMORE NON HA ETA'. Se vuoi puoi accettare al buio e potrai infilarmelo in bocca, venirmi in bocca, fare qualunque cosa tu desideri con le mie labbra. "Mmmphh?" fu la mia domanda mentre agitavo i polsi come a dire
"Beh, e ci vado così?"
Lei capì perfettamente perché rise e disse
"Certo, così ci vai; perché, per sederti sul water hai bisogno delle mani? Non avevi detto che non sarei stata capace di tenerti legato giorno e notte? Mi hai provocato? Ora paga le conseguenze, volevi vedere se ne ero capace? Ora lo vedrai, la notte l'hai già fatta, ora viene il giorno. Avevo bisogno di parlare della figlia e non sapendo cosa dire, mi arrampicai sugli specchi. 27 sferzate di inaudita violenza con un "cane" molto rigido. Lui mi ha rincorso affannosamente con il sesso fuori, eccitato e con le mani che disperatamente cercavano di rimetterselo dentro. Si estrasse per un attimo il cazzo e lo tenne per un po' con la punta sull'apertura, sentivo le sue mucose palpitare. Aveva punte di depravazione incredibili, frasi del genere non sarei stato in grado di pronunciarle, ma ascoltarle mi eccitava. Una corsa verso di me e mi spinse nell'ascensore. "Ora ti senti pronta?". Mi rilassai un poco, non più timoroso di perdere l'uso delle mani, ma cercai ancora una volta di raggiungere i nodi che come dissi prima erano però situati dietro la mia schiena. Ma la cosa più importante è che si tratta di una brava persona e sono sicura che si comporterà bene con te. "ok, ma non rovinatemi i costumi che debbo restituire". Il clistere mi fu inserito nello sfintere prima che l'assistente si desse da fare con il rasoio. Mi spiegò che era un balsamo particolare, che un'amica le consigliò di usare per ammorbidire la pelle ma che lei quella sera voleva utilizzare per aggiungere un'eccitante variazione nella nostra vita sessuale. Ebbi, quindi, la certezza della sua totale depilazione, era uno splendido corpo ambrato e liscio, con le piccole labbra rosse della sua vulva che risaltavano insieme al rosa pallido dei suoi giovani capezzoli gonfi come mai li avevo visti. "Benissimo, direi. Arrivammo trafelati nella camera dei suoi, dove un gran letto matrimoniale con una trapunta rossa occupava quasi tutto lo spazio. (niente di strano lo aveva fatto più volte)io però mi eccitai a tal punto che le venni in bocca, lei come sempre inghiottì tutto aggiungendo la mia sborra al quintale di sperma che aveva nello stomaco. Aveva perso la verginità con un uomo che l'aveva cancellata dalla sua vita con l'acqua di una doccia. Matura Scambista Sesso Troia.Lui desiderò che il tassista pensasse che fra loro ci fosse qualcosa. La possibilità di spiare gesti così intimi mi procurava un piacere immenso e chi li stava facendo cominciava ad interessarmi sempre di più. Balsamo e umori erano ormai un'unica cosa. "Credo di essere diventata una schiava perfetta", dissi. l'altra sera, mi hai fatto venire voglia ed ho ancora certe voglie. Era stato bello per tutta la mattina, ma da mezzogiorno il cielo aveva cominciato a coprirsi e adesso le nuvole nere erano arrivate, trascinate da un vento fortissimo che costringeva Novella a tenersi il cappello di paglia con la mano mentre camminava al mio fianco. Ne seguii la forma esterna con un dito. Lo stavo masturbando piano piano con la mia mano destra quando con la sinistra mi sono slacciata i bottoni della camicia e ho cominciato a toccarmi i seni e ad accarezzarmeli. Volevo prolungare il gioco più a lungo possibile, ma il contatto della sua pelle con la mia non mi aiutava affatto. Io non ce la facevo piu': delicatamente l'ho adagiata per terra, distesa, e mi sono messo a guardarli,il mio amore ed il cane, l'uno mentre si offriva alla lingua dell'altro, gemendo, aprendosi il sesso con le mani, per offrire il piu' possibile di se' a quello strumento di piacere. Finito di rasarmi mi disse che ora avrebbe iniziato a divertirsi. "Ti piace guardarti allo specchio, eh?"
Feci sì con la testa mentre lei prendeva una cinghia di tela grigia con una fibbia autostringente, lunga un paio di metri, che non aveva mai usato prima. Appena l'aprì, mi apparve subito una Paola diversa da come già la conoscevo: indossava, infatti, un lungo abito scuro con una profonda scollatura che lasciava intravedere i suoi seni già ben formati e la sagoma dei suoi capezzoli che già gonfi spiccavano sotto il vestito. Una sera a casa nostra , si parlava con Melissa dell'estate trascorsa insieme. Afferrava qualsiasi cosa le transitasse a portata di bocca per succhiarla. La sentii dimenarsi ancora; estrassi il membro e spinsi forte la mano dentro di lei solleticandole il clitoride con le dita. Dopo qualche giorno Helga mi chiamò nella sua camera, Roberto era andato a lavoro e lei stava preparandosi per andare a scuola:
"Maria" mi disse
"stasera vado fuori con le amiche, siamo un gruppo di donne che amano divertirsi, vuoi venire con noi?". Subito dopo di nuovo in macchina e di corsa verso casa sua. Era l'ennesimo tentativo frustrato di godere, e
non ne potevo più. "Tutto vale, non ricordi". Matura Troia Sesso Scambista.Jenny si ricompose e prima di uscire parlò dei soldi. Era sicura infatti che Chiara fosse dietro la porta ad origliare. Quando rimase poco più di un metro di corda, la fece passare attorno alla cinghia in vita, in mezzo alla pancia; non fu facile perché non vi era alcun gioco tra la cinghia e la carne ma cercai di agevolare la mia Padrona trattenendo il respiro e stringendo la pancia: riuscii solo a guadagnare un paio millimetri, tanto era tesa la mia costrizione. Si voltò. Mentre ero intento davanti ai fornelli, lei arrivò alle mie spalle e, senza dire una parola, prese la mia mano e mi trascinò in camera da letto. Leccavo e succhiavo ora l'uno ora l'altro, mentre a terra si stava formando una chiazza formata dal mio sudore, lo sbrodolamento della mia fica, che ormai non aveva più i peli a trattenere, e la sborra dei due stalloni che mi era stata spruzzata abbondantemente nella fica e nel buco del culo, e che ora stava scendendo giù dalle fessure dilatate. Ebbe dapprima un sussultò, ma poi, visto che l'altra non spostava la gamba, vi pose un piccolo bacio, proprio all'interno della coscia, appena sopra il ginocchio. Durante la cena Roberto mi aveva costantemente guardato con gli occhi voluttuosi: gli era piaciuto il trattamento che gli avevo offerto durante quei due giorni. Da sotto con quel tempo e la notte che stava scendendo chi avrebbe potuto vederci?
Così appoggiata al corrimano, e pensare che soffro anche di vertigini, lui mi ha alzato la gonna e con una rapidità inconsueta con pochi colpi violenti abbiamo finalmente sfogato la tensione che era ormai diventata insostenibile poi un po' fradici ma felici siamo rientrati e galleggiando nella nostra beatitudine ci siamo avviati verso la macchina adesso lo shopping piace anche a lui,. Non se lo fecero dire due volte: mentre Elisa mi rimise le mani nel culo per riaprirmelo, e Kim tornò alla carica col divaricatore nella fica, i due stalloni si masturbarono addosso a me (ma quanta sborra nelle palle avevano questi due?) e mi annaffiarono un paio di volte ciascuna. Quando si tolse la calzamaglia, sgambettando per aria, distesa con la schiena sul letto, scoprendo a poco a poco le gambe robuste, bianche, come è bianca solo la carnagione delle rosse, punteggiata di efelidi rosa, quelle gambe dalle carni non più sode, un poco andate, ma non brutte comunque perchè lunghe dopo tutto e dritte, perchè con l'età almeno non si storgono; quando si tolse la calzamaglia, dicevo, mi resi conto che stavo per compiere un atto quasi incestuoso. Anche se le immagini di lei che mi guarda masturbarmi e delle sue mani che sfiorano l'inguine non mi lascia tregua. Poi cambiò idea:
"Non mi piace" disse, incrociandomeli invece davanti. L'inizio a Napoli era stato spumeggiante. A me si rivolgono anche per piccoli problemi personali, e non è mai mancato da parte mia un sostegno o una parola di conforto. Fu l'ultima cosa che vidi perché una fascia di cotone nera mi venne avvolta con più giri intorno alla testa, spremendomi le palpebre sugli occhi, annodata strettamente come sempre. Sentii il fondo dell'armadio sotto il sedere e mi ci appoggiai, non sapevo da che parte fossi girato, mi sentii prendere le gambe e spingerle all'interno, dopodiché vennero fissate con legacci alle caviglie e alle ginocchia. Il suo era strano, come di chi ha in mente chi sa cosa. Allora mi venne un idea, e feci cenno ai due maschi di seguirmi nello studio attiguo, perché avevo bisogno del telefono. Quando mi fui sfilata il vestito e sciolta dai fianchi le mutandine, rimasi in piedi a guardare la stanza. Scambista Sesso Troia Matura. |