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Quando si riprese stava male, era messo con la testa in giú e sentiva un freddo tremendo, forse era peggio il freddo. Elisa nel frattempo preparava un clistere
"Per pulirmi bene tutta", disse. Sospirò. Francesco si ritrovava di nuovo coi seni di lei puntati contro il petto e questa volta non si ritraeva imbarazzato. A malavoglia riavviai la macchina e ripresi il cammino verso casa sua. Dopo alcuni istanti, visto che rimaneva immobile, mi avvicinai di nuovo al suo sedere e le baciai le natiche un po' umide; posi poi le labbra sul buchino e lo solleticai impercettibilmente con la lingua. Laura, la figlia della mia dipendente, si era seduta sul sedile posteriore e quasi non riuscivo a vederla tanto era rannicchiata in un angolo. Poi la moglie del notaio fece cadere a terra il vestito e rimase nuda. La sua mano continuava muoversi dentro e fuori di me, gli ho tirato fuori il sesso e facendo presa con un mio braccio attorno al collo mi sono sollevata su di lui e me lo sono messa dentro. Non sono affatto gelosa, disse ad alta voce, anzi mi piacerebbe. Un giorno chiese alla ragazza se poteva venire a casa sua a dare un'occhiata alle sue piante. Solo il pensiero di come mai si fosse trovato in quella situazione lo fece ridere. Ero al centro del letto e non potevo sottrarmi in alcun modo alle sue attenzioni, ma Paola non sembrava affatto gelosa, anzi la incitava ad andare oltre. Era sicura infatti che Chiara fosse dietro la porta ad origliare. Stasera il teatro è esaurito e ci sono pure un pò di ospiti. Dopo avergli fatto capire che ero io a decidere, gli ho chiesto di finire da solo. Sul taxi, al ritorno, lei gli passava la mano sulla patta dei suoi calzoni. Indossava una gonna molto corta di pelle lucida nera, con un reggiseno dello stesso materiale. Complessivamente stavo bene, e lei mi disse:
"Per la seconda parte della visita devo prepararti un po' per renderti appetibile". Francesco guardò il foglietto su cui aveva segnato l'indirizzo e se lo mise in tasca. Matura Porca Scambista.A questo punto intervenni, dicendo che era il cliente il responsabile dell'incidente e che anche le sue altre lamentele erano immotivate. Me ne accorsi infatti dal senso di soffocamento dato dalla pressione, e dal solco scavato nella carne dei fianchi, cosa che potevo notare nel specchio. Offrii a tutti lo spettacolo del mio culo aperto dal divaricatore, e, mentre i due stalloni mi sfoderavano le mazze davanti, sì che io democraticamente potessi leccarmele un tanto per uno alternativamente, vidi nello specchio Elisa che richiudeva il divaricatore e me lo sfilava. Poi alla fine esplosi in lei come un vulcano che erutta. Aveva la faccia stravolta, stava ansimando ed era veramente adorabile lo sguardo che mi lanciava. Nel giorno del suo trentesimo compleanno, dopo quindici anni in Spagna, Francesco -madre napoletana e padre spagnolo- torna a vivere a Napoli. "Signora, veramente io. Sollevò la gonna fino ai glutei e scoprì le mutandine bianche e una macchia rossa che le avevo procurato. Quella sera nello studio di Franco regnava un'atmosfera particolare, avevano appena terminato un servizio per un locale dove ci sarebbe stata una festa in tema sado maso. "Guardati ora, che ne pensi?" disse Elisa. Li spiegai che volevo assistere alle scopate di mia moglie ed anche filmarle di nascosto. Tuttavia era un periodo in cui, per dirla con Woody Allen, la maggior parte della sua attività sessuale, consisteva in un coscienzioso allenamento da solo (per non trovarsi impreparato davanti alla vita). Considerato che eravamo ormai a venerdì, non avrei potuto desiderare di meglio. Arrivato giù la trovai alla guida di una stupenda Mercedes nera. E mentre lo facevo sentii salire una vampata di calore e immaginai di essere rosso in viso e mi vergognai per i segni di eccitazione che non potevo nascondere sotto i pantaloncini. Non accadde mai più niente tra loro. Mi sono buttata verso di lui, gliel’ho preso in mano e inginocchiandomi me lo sono portata alla bocca. - mi diceva - e' cosi' ruvida,. Quando lui divenne più duro e cominciò a trapanarla con decisione dagli occhi di Jenny uscì una lacrima. MI PORTO' IN UN AULA CHE NON AVEVO MAI VISTO NELLA PARTE DI SCUOLA CHE ORMAI NON VENIVA PIU' UTILIZZATA PER VIA DELLA DECADENZA DI CUI L'EDIFICIO SOFFRIVA. Scambista Porca Matura.Intanto sono stata fottuta con la mano dalla dottoressa, mi hanno allargato il culo e la fica con un divaricatore e con le mani e nemmeno tu mi hai fatto sentire così troia". Ma fortunatamente la Padrona cambiò idea e mi fece fermare davanti a lei con le gambe leggermente divaricate. Continuò per qualche minuto con grande abilità e quando il cazzo stava per esplodere, come una donna molto esperta, fermò il lavoro della sua bocca, si alzò e si diresse verso il bagno. Mi accingevo quindi a sdraiarmi sul lettino, quando Elisa mi osservò. Godo come una baldracca. Elisa, nel frattempo, aveva preso un divaricatore permanente, di quelli che si usano in sala parto, e lo aveva usato per tenermi aperto il culo. Mi sono buttata verso di lui, gliel’ho preso in mano e inginocchiandomi me lo sono portata alla bocca. Dopo alcuni mesi ho capito perchè. Sono tutta un bollore. Non vedevo cosa succedesse all'arnese del cameriere, ma vedendo che cercava di strusciarsi contro il muro visto che non poteva toccarsi, pensai che si stesse divertendo. La sua fica cominciò a contrarsi ad un ritmo sempre più alto e con un lungo gemito, venne copiosamente nella mia bocca. Sapeva approfittare del momento traendo vantaggio dalla respirazione dell'amica. Mentre l'auto correva io pensavo, pensavo che di Elena a parte il nome non sapevo nulla, cosa aveva fatto ed ora cosa faceva nella vita, quanti anni aveva precisamente, ecc. Chissà quante donne avranno bisogno di lei, pensai, mentalmente rassegnandomi ad una lunga lista d'attesa. Dopo molte ricerche vane, avevo trovato finalmente impiego in una società di assicurazioni. Questa volta non si ritrasse, solo un fremito la pervase, quando le scostai gli slip per accarezzare quei peli che avevo visto qualche giorno prima, e sfiorandole il clitoride le chiesi di spogliarsi. Le posi un piccolo bacio sulle intime labbra, solo per sentirla fremere per un istante, poi risalii rapido all'altezza del suo viso. Francesco era senza respiro, il cuore in gola che batteva impazzito e un cazzo eretto contro gli slip (che portava solo perché c'era lei in casa). Gli disse come tenerla tra le braccia in modo corretto e abbozzarono qualche passo. Non ti ho detto quanta eccitazione mi aveva preso in tutta questa storia. Scambista Matura Porca.Iniziai a slacciare i bottoni che chiudevano il suo abito, che in breve tempo si aprì concedendo ai miei occhi la visione di lei totalmente nuda se non fosse per le calze che indossava. Vuole essere trattata da troia? E allora guarda come si fa". Gli obbedi', toccandomi prima piano, poi interromendo e toccandomi le tette, con i capezzoli turgidi, che quasi mi facevano male, e poi di nuovo mi infilavo le dita nella fica. "Avanti. "Mmmphh?" fu la mia domanda mentre agitavo i polsi come a dire
"Beh, e ci vado così?"
Lei capì perfettamente perché rise e disse
"Certo, così ci vai; perché, per sederti sul water hai bisogno delle mani? Non avevi detto che non sarei stata capace di tenerti legato giorno e notte? Mi hai provocato? Ora paga le conseguenze, volevi vedere se ne ero capace? Ora lo vedrai, la notte l'hai già fatta, ora viene il giorno. Il ragazzo emetteva grida soffocate, di piacere. Finalmente ci sedemmo a tavola, uno di fronte all'altro. Non aveva riportato traumi, ma solo tanto spavento. Poco dopo mi raggiunge un po' ansimante come del resto lo ero io (forse più per l'eccitazione che per la fatica). Dopo circa cinque minuti lei si divincolò e, ripreso fiato, mi disse:
-Ma tu le vie di mezzo non le conosci proprio?-
Quindi mi prese la mano stringendola fortissimo. Dalla finestrella i nuvoloni neri correvano impazziti verso il mare scoprendo altre nuvole bianche, molto più in alto. una seconda pelle che si può togliere in mezzo minuto, senza cerniere, bottoni e impicci vari, se non è freddo sotto non indosso assolutamente niente altrimenti devo rassegnarmi a mettere le calze, ovviamente quelle che lasciano scoperta la patatina e le natiche così passo da un negozio all'altro, scelgo qualcosa da provare e mi infilo in un camerino, e con l'aria più innocente del mondo dico
"tesoro puoi venire un'attimo dentro a vedere come mi sta?"
Il doppiosenso è assolutamente casuale eh eh nei camerini c'e lo specchio, a volte in quelli un po' più spaziosi c'è anche uno sgabellino e generalmente sono chiusi in maniera un po' approssimativa ma tanto chi fa caso a quello che ci succede?
Così gli faccio vedere come mi sta il vestito, mi giro più volte per fargli osservare tutti i particolari e poi paff lo tolgo per provarne un altro non che non mi abbia mai vista nuda ma gli fa sempre un certo effetto. E mentre lo facevo sentii salire una vampata di calore e immaginai di essere rosso in viso e mi vergognai per i segni di eccitazione che non potevo nascondere sotto i pantaloncini. Sentii il fondo dell'armadio sotto il sedere e mi ci appoggiai, non sapevo da che parte fossi girato, mi sentii prendere le gambe e spingerle all'interno, dopodiché vennero fissate con legacci alle caviglie e alle ginocchia. Con le mani, allora, allargai le sue gambe e, dopo essere salito sopra di lei, le dissi:
-Anche io ti amo. Dopo qualche giorno Helga mi chiamò nella sua camera, Roberto era andato a lavoro e lei stava preparandosi per andare a scuola:
"Maria" mi disse
"stasera vado fuori con le amiche, siamo un gruppo di donne che amano divertirsi, vuoi venire con noi?". Considerato che eravamo ormai a venerdì, non avrei potuto desiderare di meglio. La sentii dimenarsi ancora; estrassi il membro e spinsi forte la mano dentro di lei solleticandole il clitoride con le dita. Avevamo costeggiato il canale per un paio di chilometri, poi avevamo tagliato per un sentiero in terra battuta che si inoltrava tra i campi di erba medica. Mi sbatterono a turno, dandosi il cambio, finchè non ritennero opportuno il momento di riempirmi contemporaneamente. Matura Scambista Porca.Scendemmo dalla macchina e davanti la porta della casa. Mentre la mia fica veniva rasata sentivo il liquido riscaldarmi le mie viscere. Dapprima cominciò pian piano con un cucchiaio a riingoiare tutto lo sperma poi a turno cominciarono a pisciarle sulla faccia, la cosa incredibile e che quella troia di Elena invece di schifarsi cominciò ad aprire la bocca, dapprima fece colare le urine fuori poi, cominciando a masturbarsi, cominciò ad inghiottirle con sempre più gusto. Sarebbe rimasto con Tom in una delle discoteche, che erano in voga in quel momento e avrebbero avuto qualche solita storiella con qualche ragazza per un week-end. Sudavo Dopo poco è arrivato anche lui. Il giorno seguente erano le otto quando suonò il mio citofono, era lei che con la solita voce autoritaria mi invitava a sbrigarmi a scendere. A me si rivolgono anche per piccoli problemi personali, e non è mai mancato da parte mia un sostegno o una parola di conforto. "Appuntamento caldo da qualche parte su in montagna? Sei pazzo, Gary "
Le risate di Tom, anche se erano passate 24 ore, gli rimbombavano ancora nelle orecchie, mentre cercava disperatamente di fare passare la sua jeep per i mucchi di neve che si erano formati sulla strada. Mentre le nostre lingue si muovevano freneticamente l'una nella bocca dell'altro, Lei afferrò con le sue mani il mio pene e lo guidò fino a puntarlo davanti alla sua vagina. La segretaria mi venne al fianco e iniziò a massaggiarmi le tette e i capezzoli con ritmo lento e circolare, mentre la sua bocca si avvicinava alla mia. Smisi e gli slaccio' i pantaloni. Raccontami la prima volta che hai fatto l'amore con una ragazza. Ben presto la resistenza opposta da Chiara cessò. E lei probabilmente si stava incazzando perché pensava che non l'ascoltassi, infatti i colpi cadevano sempre più violenti sul mio corpo, quasi a stimolarmi, e dalla voce che sentivo alzarsi di tono senza peraltro capirne le parole intuivo che mi stava chiedendo di rispondere, ma a cosa?
I colpi arrivavano dappertutto aumentando la mia difficoltà di respirazione, poiché l'agitazione per evitarli si traduceva in una affannosa ricerca d'aria. Più ripenso a quella scena, più mi sembra irreale, le nostre bocche un tutt'uno, io seduto ansimando sul divano con le gambe aperte e lei che, muovendo delicatamente le dita sul mio membro, provoca brividi in tutte le parti del mio corpo. Tra di esse fece passare una sciarpina lunga e stretta, che annodò con forza dietro la nuca forzando la palla ancora di più in fondo all bocca; non contenta vi appoggiò sopra una corta cinghia di cuoio, sagomata con rientranze all'altezza degli angoli delle labbra per inserirsi tra i denti, e ne tirò la fibbia finche non udì un mio gemito di dolore, dando però poi un ulteriore strappo per tirarla di un buco in più!
Al che il gemito divenne un ululato, mentre l'occhio mi scappava al grande specchio di fronte a me, in cui vedevo la mia faccia deformata da tutte quelle costrizioni. E tolsi le mani. Ho preparato per te una cenetta davvero speciale. " Cosa le succede? Non si sente molto bene?"
gli chiedeva una voce rauca non ben definita dato il rumore della doccia. - Ma come, con tutti quei soldi che avevi. Porca Matura Scambista. |