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Mi raccontava con dovizia di particolari tutto quello che avremmo fatto, le posizioni che avremmo assunto e le sue mani, ancora così distanti, si erano già intrufolate nei miei pantaloni. La baciai sulle palpebre, mentre lei con le mani mi sfilava il membro dai boxer e prendeva ad accarezzarlo. IO ,DA RAGAZZO DICIOTTENNE, MI ECCITAI SUBITO E L'EREZIONE INCOMINCIO' AD ESSERE EVIDENTE SOTTO I JEANS. Non ci volle molto perché l'eccitazione salisse al massimo. "Allora apri sta bocca troia", quasi grido' cambiando il tono della voce. Così fresche, così giovani, e così provocanti da far perdere la testa. Lei era seduta in mezzo alla pedana e si accingeva a cambiare gli stivaletti con cui aveva cominciato lo show con delle scarpe col tacco. "Ingoia tutto, da bravo cosi', e adesso leccagli bene la cappella, non perderne neanche una goccia". Poi con la cinghia iniziai a colpirlo sulla schiena, sul costato, non volevo colpire organi interni. Comunque cominciarono a sfondarla a turno, l'ano e la figa di mia moglie erano congesti e gonfi non c'era più spazio per lo sperma che colava fuori ogni volta che veniva penetrata, ma quegli energumeni non si fermavano e continuavano a chiavarla con sempre più foga in ogni buco. - mi diceva - e' cosi' ruvida,. Ad occhi chiusi afferrò la testa di Paola e la guidò a leccarla altrove. Mi piaceva vederla fotografata da Franco, guardarla spogliarsi ai suoi comandi e posare in pose sempre piu' sexy. Per un tempo che sembrava infinito, Eleonora continuò a prenderglielo in bocca. Il lampo squarciò il cielo fragorosamente, doveva essere caduto lì vicino, e in meno di un secondo goccioloni obliqui di acqua tiepida ci investirono costringendoci a correre verso il vecchio capanno di mio zio. Aveva una voce molto erotica, si chiamava Cassie e lo invitó per un fine settimana nelle Catkills Mountains. La guardò negli occhi mentre veniva e si sentì in quel momento onnipotente. In un batter d'occhio mia moglie stava spompinando il proprietario e nello stesso momento uno la inculava violentemente mentre un altro la pistonava con foga in vagina. Lei emise un gemito e sollevò ancora di più i fianchi puntellandosi sui ginocchi. MI PORTO' IN UN AULA CHE NON AVEVO MAI VISTO NELLA PARTE DI SCUOLA CHE ORMAI NON VENIVA PIU' UTILIZZATA PER VIA DELLA DECADENZA DI CUI L'EDIFICIO SOFFRIVA. 899 Donne Esperte.e lasciando la frase a metà allungò il braccio per circondarci entrambi. Mi stava chiedendo con gli occhi cosa gli sarebbe successo, dopo. Lara sarà complice di Davide nel sedurre Silvia. Giocò con le pinze per alcuni minuti alternando strattoni decisi alla catenella che univa le due pinzette, a colpi precisi con il frustino da equitazione prima intorno ai capezzoli, e poi direttamente su di essi. Quei vestiti che ti fanno sentire nuda e che devi per forza indossare senza niente sotto per evitare cose antiestetiche come che si veda il segno dello slip o del reggiseno sotto. Jenny si ricompose e prima di uscire parlò dei soldi. Le afferrai la testa per allontanarla. Aveva ormai perso ogni controllo ed era in balia del mio volere. Una cena a base di carezze, di sospiri e di sesso senza pudore e senza limiti. Mi preparavo a una notte di fuoco, però mi ricordai della promessa fatta venerdì. Non mi sono sentita così usata da tempo. Ogni volta che ci muoviamo in macchina si masturba alzandosi la gonna e togliendosi la camicia in modo che i passanti le guardino le tette ed i camionisti, da più in alto, la figa sempre depilata ed umida. Allora iniziai a raccontare dettagliatamente la storia e mentre parlavo lei continuava a sorridere. Come sapeva benissimo di desiderarla ancora. "Credo di essere diventata una schiava perfetta", dissi. La mia eccitazione crebbe all'inverosimile alla scoperta che sotto il lungo vestito era nuda e completamente depilata. Ne fui felice perché da come si stavano mettendo le cose immaginavo che volesse bloccarmi la fuga con dei legacci a prova di evasione. Aveva trovato un buco da riempire di sborra, e tanto gli bastava. Era letteralmente bagnata e si stava sempre piu' lasciando andare, quando ho sentito un rumore. Per un po' ebbi paura che poi lui mi volesse inculare, perche' da qul buco sono ancora vergine. 899 Donne Esperte.Si informò presso la reception e seppe che il gruppo dell'azienda era a cena, poi lasciò un bigliettino per Eleonora: "sono fuori con amic
- Va malissimo. Cercai di riprendere la posizione che mi era stata assegnata, ma Paola battendo con la mano al centro del letto mi invitò a cambiare posizione. Si alzò, tornò dentro dal balcone, posò la tazzina di caffè sul tavolo e sollevò la cornetta. Quella sera nello studio di Franco regnava un'atmosfera particolare, avevano appena terminato un servizio per un locale dove ci sarebbe stata una festa in tema sado maso. All'inizio ogni tentativo fu inutile. In effetti al di sotto della patta si vedeva un gonfiore enorme, io gli tirai giù la cerniera, ne estrassi il membro pietrificato, lo ammirai per qualche istante, lo trastullai un poco, poi lo lasciai e con malizia gli dissi:
"fai pure da solo, io non ho tempo". "Non importa". Eravamo rimasti per due giorni e due notti intere nella stessa stanza alternando sesso a tramezzini, caffè e succo d'arancia. La bloccai quando mi era vicinissima e trattenendola accovacciata ci spinsi dentro la lingua. Ero talmente eccitato, che le ho proposto di accarezzarlo. Non ricordo quanto durò quell'incredibile scopata, ma il mio sperma sprizzò dal mio cazzo con una violenza e un'abbondanza davvero inconsuete, feci appena in tempo a levarlo dalla sua fica, e inondai il suo ventre spremendo le ultime gocce del mio seme sulle sue labbra che Paola aprì e ripulì con la lingua. Sentii il fondo dell'armadio sotto il sedere e mi ci appoggiai, non sapevo da che parte fossi girato, mi sentii prendere le gambe e spingerle all'interno, dopodiché vennero fissate con legacci alle caviglie e alle ginocchia. Nessuna delle due partecipò alla gita. Elisa mi aveva offerto di sciacquarmi, ma io non volevo. La sentii armeggiare coi lacci e la ringraziai mentalmente per la sua generosità. Aveva il volto stravolto, la bocca semiaperta ed ansimante. "C'è già Eleonora" gli aveva detto sua madre e a lui era venuto naturale trovare la scusa di una voglia irresistibile di fare subito un bagno. Entrò nel negozio e si tolse subito la giacca, tutti cominciarono a spogliarsi ed a toccarla dappertutto, uno le leccava i capezzoli, uno le mise un paio di dita nel culo un altro le accarezzava la figa e le tette freneticamente, lei aveva già due cazzi in mano quando arrivò il proprietario dicendo :
"vedrai che sorprese ti riserviamo oggi",
le allargo le gambe, la sbattè sul tavolino e con forza le spinse tutta la grossa mano nella fregna, mia moglie urlò e lui guardandomi con soddisfazione (io non potevo reagire dovevo rimanere nascosto) cominciò a stantuffare la figa di Elena con tutta la mano (io non avevo mai fatto una cosa simile, pensai) il bello era che dopo alcuni gemiti di dolore mia moglie cominciò a godere (diceva siii ancora!!) e lui incurante del sangue che veniva fuori le fece raggiungere l'orgasmo. CON LA LINGUA SCESI E LE ANDAI A LECCARE LA FIGA ORMAI BAGNATA. La ragazza si dispiacque che io dovessi aspettare un poco, ma del resto ero in anticipo…
Mi stupì il fatto che in sala d'attesa ci fossi solo io. Esperte Donne 899.Lei restava immobile. Chissà quante donne avranno bisogno di lei, pensai, mentalmente rassegnandomi ad una lunga lista d'attesa. Rischia di innescarsi una spirale perversa che potrebbe portare, da una parte, te a richieste sempre più estreme per raggiungere l'orgasmo, e dall'altra il tuo compagno sempre più lontano perché non riesce a soddisfarti, o perché ti vede indesiderabile". Era una scena un pò grottesca, io steso sul letto, lei impalata sopra di me mi stava scopando come una disperata, il sudore le aveva fatto colare il pesante trucco che aveva sul viso, e succhiandomi il cazzo il rossetto si era sparso sul suo viso facendole assumere un aspetto da clown. -
Io avrei voluto fare una battuta del tipo "O Dio pensa allora quante ragnatele ci sono in quel buco", invece mi limitai a sorridere e sfiorarle il collo con una mano. Quando rimase poco più di un metro di corda, la fece passare attorno alla cinghia in vita, in mezzo alla pancia; non fu facile perché non vi era alcun gioco tra la cinghia e la carne ma cercai di agevolare la mia Padrona trattenendo il respiro e stringendo la pancia: riuscii solo a guadagnare un paio millimetri, tanto era tesa la mia costrizione. Ne seguii la forma esterna con un dito. Continuando con questo genere di domande, arrivai a scoprire quello che voleva. Da quel momento inizio' per Paola una veloce trasformazione. Mi alzai e tentai di spiegare, il povero Roberto era rimasto seduto a terra terrorizzato. Ebbene apriva solo due giorni alla settimana, dalle dieci a mezzogiorno. Quando si reca a comprare cassette pornografiche esce di casa completamente nuda (solo con reggicalze e tacchi a spillo) coperta solo da una piccola giacchetta, percorre a piedi tutto il tragitto inchinandosi ogni tanto a raccogliere qualcosa, arriva al negozio dove il prorietario un lurido grassone non la fa mai pagare. Appena l'aprì, mi apparve subito una Paola diversa da come già la conoscevo: indossava, infatti, un lungo abito scuro con una profonda scollatura che lasciava intravedere i suoi seni già ben formati e la sagoma dei suoi capezzoli che già gonfi spiccavano sotto il vestito. Tra l'altro sentivo anche degli stimoli, niente affatto sessuali, ma altrettanto naturali di orinare, mi chiedevo cosa avrei fatto se non mi avesse liberato, l'avrei fatta lì, nell'armadio, sui suoi vestiti? Dio mio, allora sì che mi avrebbe punito torturandomi a morte!!!
Sentii l'armadio aprirsi e la sua voce chiedere
"Ah, sei ancora vivo?"
Non capii se ne era contenta o rammaricata, feci comunque segno di sì con la testa, mugolando nel tentativo di chiedere di andare in bagno. Quando lui venne, Eleonora si lasciò inondare la faccia e le tette e prese in bocca quello che gli rimaneva sul cazzo. Cominciarono ben presto a ridacchiare. "ok, ma non rovinatemi i costumi che debbo restituire". "Per me sono due zoccole". Una sera sua madre gli accennò distrattamente al telefono che Eleonora era a Madrid, dove avrebbe passato qualche giorno per lavoro (lavorava per una ditta farmaceutica) e gli disse anche il nome dell'hotel, nel caso lui avesse avuto voglia e tempo di andare a salutarla (sarebbe stata una cosa educata, pensava sua madre). FATTO STA CHE QUEL GIORNO DOVETTI FERMARMI PER FINIRE LA MIA INTERROGAZIONE E IN BREVE TEMPO LA SCUOLA SI SVUOTO' DEI 900 ALLIEVI CHE POTEVA CONTENERE; LA PROF. 899 Esperte Donne.Lui portò
- Non mi piace prenderlo in bocca, Francesco -
- Scusami -fece lui -Non volevo… mi spiace -
Lei avvicinò di nuovo la bocca al glande, sorridendo stavolta:
- Non ho detto che non ti farò un pompino, Francesco - prese la punta del cazzo tra le labbra e lo leccò - Posso farti fare con la mia bocca tutto quello che vuoi. Mentre anche Andrea provvedeva a tirarlo fuori, lei scivolò sotto il tavolino, sfilò le scarpe per non rovinarne la punta, e prese a succhiare golosamente quei due membri turgidi. Ormai anche Arianna voleva solo godere e così mi chiese di leccargli la passera io senza farmelo ripetere mi spinsi la testa fra le sue gambe e inizia a succhiarli il clitoride mentre con tre dita la penetravo dopo qualche minuto mia cugina inarcò la schiena e ansimando mi riversò in bocca il suo dolcissimo miele. Vivo per così dire, una vita serena e ritengo che la mia famiglia faccia altrettanto. Mentre Elisa iniziava un ditalino sulla mia fica, Kim riprese quindi lo slinguamento, che mi aveva inturgidito i capezzoli e gonfiato il clitoride. Sono un agente dell'assicurazione ed avevo un appuntamento con lei. Era la prima volta che leccava una donna. Poi mi sono sollevata e lui è uscito da me. Mentre l'auto correva io pensavo, pensavo che di Elena a parte il nome non sapevo nulla, cosa aveva fatto ed ora cosa faceva nella vita, quanti anni aveva precisamente, ecc. -Un giorno ti chiederò qualcosa e tu lo farai. Era un cilindro arrotondato in punta per facilitarne l'inserimento, e all'interno aveva una vite che ne permetteva, a differenza dello speculum, l'allargamento in tutte le direzioni. Io feci finta di non sentirlo, ma lui continuò a parlarmi iniziandomi a toccare da dietro mentre io lavavo i piatti. Vista la resistenza che Chiara le opponeva chiese il mio intervento per sopraffarla. Purtroppo, un rumore di passi ci ha richiamato alla realta'. - Volevo ringraziarla per stasera, se non fosse stato per lei, avrei perso il posto. Jenny era molto giovane e carina e viveva nel Bronx. Roberto si alzò, mi venne vicino e mi disse
"ma mi lasci così?". Mentre facevo queste assurde meditazioni la voce della Padrona mi richiamò alla realtà:
"Allora, sei caduto dentro? Ti sbrighi a uscire o devo venire a prenderti io? Se ci stai così bene lì dentro ti ci lego addirittura se vuoi. Disse lei con una voce strana, smorzata, che non le avevo mai udito prima. "Veramente, signora, preferirei rimanere in casa, sono stanca in questi giorni e vorrei riposare" risposi. Esperte 899 Donne. |